Il ciclo

Falsi miti sul ciclo mestruale ce ne sono a bizzeffe. Il processo fisiologico a ricorrenza mensile che accompagna le donne dalla pubertà alla menopausa è da sempre legato alle credenze più assurde: dal divieto di preparare la conserva di pomodoro al consiglio di non lavarsi i capelli. Tutte baggianate, a cui ora si aggiunge un aneddoto in più. Quello che associa i cambiamenti ormonali interni all’organismo femminile, durante il ciclo, a un’alterazione della facoltà cognitive. Ebbene: si tratta al momento di una correlazione priva di fondamento, sostiene oggi uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Behavioral Neuroscience.

Analizzando le informazioni raccolte, gli studiosi hanno stabilito che nessuno degli ormoni presi in considerazione ha avuto un effetto consistente e replicabile sulle attività cerebrali delle partecipanti.

Il risultato dimostra che “nonostante possano esserci delle eccezioni individuali, le funzioni cognitive femminili non vengono influenzate dai cambiamenti ormonali che si verificano durante il ciclo”. Un passo in avanti verso la conoscenza è compiuto, un altro mito sgretolato.

Fumo passivo in automobile

La monnezza scomparsaLa sigaretta accesa in macchina espone ai rischi del fumo passivo, con danni gravi per chi ne è esposto (che sia o non sia fumatore) e con potenziali danni immediati per asmatici e cardiopatici. È ancora un’abitudine diffusa, anche mentre si guida e anche con altre persone a bordo, bambini compresi. Inoltre, niente alibi: viaggiare con il finestrino abbassato serve a poco. Ecco perché molti esperti vedono di buon occhio una legge che vieti di fumare in auto.

Cosa succede nell’abitacolo di un’auto all’accensione di una sigaretta? C’è un’impennata immediata di polveri sottili (PM2,5 e PM10 soprattutto) di composti organici volatili (il benzene, ad esempio) e di monossido di carbonio. Misurazioni precise sono state effettuate da un gruppo di ricerca .

I dati, evidenziano livelli altissimi di inquinanti: le polveri sottili aumentano di 100 volte, le particelle di 10 volte e i composti organici e il monossido di carbonio di tre volte.

Viaggiare col finestrino abbassato aiuta a tenere bassi i livelli di alcuni inquinanti prodotti dalla sigaretta, ma non tutti: si respira ancora un’aria viziata da milioni di particelle submicrometriche (200 al metro cubo). Il messaggio è chiaro: «Non esistono attualmente possibilità di difendersi dal fumo passivo se si fuma in auto» afferma Giovanni Invernizzi, esperto dell’area pneumologica Simg che ha coordinato il lavoro. «E questo vale anche per chi fuma – precisa – dato che il fumo passivo è un fattore di rischio aggiuntivo che si somma al danno dell’esposizione alle sigarette durante tutta la giornata».

In Italia, il 60 per cento dei fumatori afferma di fumare in auto. «Ci sono valide ragioni per auspicare una legge che vieti il fumo in macchina» scrivono in un editoriale di commento Giovanni Invernizzi, Roberto Mazza, del Centro antifumo dell’Istituto nazionale tumori, e Luca Sbrogiò del Dipartimento di prevenzione dell’Ulss 19 di Adria. «Oltre al danno da fumo passivo, la sigaretta è fonte di distrazione e causa accertata di incidenti» precisano gli autori, ricordando che per queste stesse ragioni il divieto è attivo nella piccola Repubblica di San Marino ed è in discussione in molti Paesi.

A Mosca, durante il summit mondiale sulla sicurezza stradale dello scorso novembre si è dibattuta l’opportunità di vietare le sigarette come principale causa di distrazione al volante insieme a usare telefonini, guardare al di fuori della carreggiata, mangiare e bere. Nel Regno Unito la proibizione della sigaretta al volante è in vigore per i veicoli che sono luogo di lavoro (camion, furgoni, bus e minibus, ad esempio). Il Royal College of Physicians, che riunisce i medici britannici, ha recentemente chiesto di estendere il divieto a tutti gli autoveicoli, allegando pesanti prove degli effetti del fumo passivo sui bambini.

Un emendamento proposto in Commissione parlamentare alla Lega Nord alla fine del 2009, che prevedeva multa di 250 euro, cinque punti in meno dalla patente, tutto raddoppiato se ci sono bimbi a bordo, non è per ora rientrato nella riforma del Codice della Strada.

Un cuore sano

eco-sessoNiente fumo, tanto movimento e dieta equilibrata; colesterolo, pressione e glicemia sotto controllo. Raccomandazioni scontate, ma spesso poco seguite nella pratica. E il cuore potrebbe soffrirne. Ma come raggiungere la salute cardiovascolare ideale? Un aiuto arriva dall’American Heart Association che ha pubblica nella versione on line della rivista Circulation le 7 regole d’oro da seguire e un test per calcolare in pochi minuti come trattiamo il nostro cuore. «Una nostra recente indagine evidenzia che, sebbene il 39% degli intervistati pensi di avere una salute cardiovascolare ideale, la metà di essi dichiara che il proprio medico gli ha diagnosticato almeno un fattore di rischio cardiovascolare – dice il presidente dell’American Heart Association, Clyde Yancy – . Ciò significa che comportamenti errati, come vita troppo sedentaria o alimentazione squilibrata, non sono collegati al rischio di malattie cardiovascolari. E noi ci proponiamo di ridurle di almeno il 20% entro il 2020». Da qui la scelta di fornire alla popolazione i «numeri» per monitorare i comportamenti a rischio.

Per raggiungere la salute cardiovascolare «ideale», dicono i cardiologi, bisognerebbe non aver mai fumato o aver smesso da più di un anno; avere un indice di massa corporea inferiore a 25 kg/m2 (calcolato dividendo il peso per l’altezza al quadrato); fare almeno 150 minuti di esercizio fisico moderato o 75 minuti di esercizio intenso a settimana; seguire una dieta equilibrata, mangiando soprattutto frutta e verdura, cereali, pesce (almeno 2 volte a settimana), carni magre, cibi con pochi grassi, non bere bevande troppo zuccherate, ridurre a meno di 1.500 milligrammi il consumo quotidiano di sale; avere il colesterolo totale inferiore a 200 mg/dL, la pressione arteriosa intorno ai valori 120/80 mm Hg, la glicemia a digiuno inferiore a 100 mg/dL. «Il primo passo è conoscere i valori di colesterolo, pressione e glicemia e cosa significano – suggerisce Clyde Yancy- . Il successivo è cercare di essere in regola almeno con uno dei sette obiettivi». Insomma, un passo alla volta. Non riuscite a mettervi a dieta? Concedetevi un’altra chance; nel frattempo provate a buttare definitivamente le sigarette e, magari, a muovermi di più. Così guadagnerete punti nella «My Life Check» .

«La maggior parte di noi è sottoposta ogni giorno a continue pressioni, al lavoro, in famiglia, che spesso può “compensare” con abitudini poco sane, come mangiar male o fumare troppo – fa notare il cardiologo Attilio Maseri, presidente della Fondazione «Per il tuo cuore» per la lotta alle malattie cardiovascolari – . Il medico, allora, dovrebbe dare consigli positivi, aiutare a fare prevenzione “su misura”. Se ci prescrivono 3 ore di esercizio fisico a settimana difficilmente lo faremo; diverso, invece, se andiamo in palestra o a correre perché ci divertiamo. Spesso comportamenti poco salutari, come una vita sedentaria o un’alimentazione priva ad esempio di frutta e verdura, sono il risultato di stili di vita sbagliati fin dall’infanzia – continua Maseri – . Aver reintrodotto nel nostro Paese l’educazione fisica nelle scuole elementari è un buon inizio. I bambini devono poter rincorrersi, giocare a nascondino invece di stare seduti davanti a tv e computer».

Forese Nord: sangue blu


Questo è un post tutto personale su uno sport ultimamente un po nella bufera.
“Oh no, ancora calcio!” esclamerete, ma voglio parlare di un settore dove molti praticano e si divertono: il settore Amatori.

La Forese Nord è una squadra di calcio delle serie amatoriali alla periferia di Modena, di quelle pane e salame.
Ne voglio parlare perchè ne sono l’allenatore da due anni e quest’anno la stagione ci ha regalato emozioni e soddisfazioni.
Una stagione trionfale (a livello amatori non esiste Moggi!) che ci ha visto dominare il girone dall’inizio, vincerlo e finire in finale contro una squadra di ghanesi che ci ha battuto: purtroppo veniva da un altro pianeta, a livello fisico e di gioco.
Comunque possiamo dire di essere i primi dei ‘terreni’.
I ragazzi della Forese erano partiti, nella preparazione a settembre, con l’intento solito, per queste categorie, di un salvataggio dignitoso al fine di evitare categorie inferiori e poco invitanti al divertimento: più in basso si va, più i calci si danno alle caviglie e non al pallone.
Tutto l’anno l’impegno è stato crescente, man mano che venivano le vittorie; su 18 partite solo tre pareggi e due sconfitte.
Il gruppo merita elogi sopratutto per l’impegno, visto che in queste categorie è sempre preso tutto molto alla leggera.
Da giocatore non avevo mai vinto niente e vedere, invece, la squadra che segui dalla panchina vincere sabato dopo sabato, bè, ci sono stati momenti emozionalmete veramente intensi, che per certi versi hanno superato ciò che ti dava la vittoria delle squadre di serie A, con i campioni ed i numeri da circo.
Il prossimo anno sarà più dura, comunque FORZA RAGAZZI.

L’Italia dal sangue blu


«Voglio fare l?Italia come il Milan», aveva promesso (o minacciato) Silvio Berlusconi entrando in politica. È l?unica promessa che ha mantenuto.
Il conflitto d?interessi, che prima era eccezione, è divenuto la regola. E ora non c?è più un angolo d?Italia dove il controllore non sia la stessa persona del controllato.

Dal calcio alle banche, dalla Borsa alle Asl, dagli appalti alle università, dalla televisione ai concorsi pubblici, dalla politica all?alta finanza, l?arbitro fa anche il giocatore, o viceversa. La giunta per le elezioni della Camera, formata da parlamentari, è chiamata a decidere quali parlamentari sono eleggibili e quali no: tutto in famiglia.
Resta solo la magistratura. Ma, appena questa interviene a scoperchiare, lo scandalo diventa la magistratura, non lo scandalo scoperchiato (per il ministro Mastella, come già per Bellachioma nell?estate dei furbetti, il problema sono le intercettazioni, non il loro contenuto).

Pensare che Moggi sia un caso isolato, un fungo spuntato a caso in un prato incontaminato, sarebbe ridicolo.

brano da un articolo di Marco Travaglio di qualche giorno fa

Cannavaro, sangue blu


A pochi giorni dalla probabile vittoria del suo secondo scudetto con la maglia della Juve, Fabio Cannavaro si confessa in un’intervista che glissa sull’incandescente tema delle intercettazioni telefoniche e si concentra invece su aspetti più “effimeri” e privati.

Nei mesi scorsi Antonio Cabrini, altro simbolo del calcio italiano, aveva raccontato al mensile di una sua relazione con Sonia Braga, la bellissima attrice brasiliana, ma Cannavaro sostiene di non aver avuto esperienze simili. “Il massimo che mi sia capitato sono stati gli apprezzamenti di Shirley Manson, la cantante dei Garbage ha detto di non aver mai visto uno così sexy, e ha indossato la mia maglia in concerto a Reggio Emilia. Avances? Al massimo vengono a chiedermi un autografo”.

Il capitano della Nazionale dice poi la sua sulle preferenze femminili dei suoi colleghi:”Smettiamola con questa bufala delle letterine: possono interessare a qualcuno, non a tutta la categoria. Se al di là delle chiacchiere vai a vedere i fatti, sono sempre gli stessi cinque giocatori che, a turno, se le girano tutte”.

Chi sono i più vitelloni nel giro della Nazionale?
“I pochi scapoli rimasti – risponde Cannavaro – Bobo Vieri, Inzaghi“.

Il difensore non si sottrae neppure alle domande sugli attestati di stima che arrivano dagli uomini. “Vladimir Luxuria ha confessato un debole per me e pure Cecchi Paone ha detto che sono un’icona gay ma io preferisco i complimenti delle donne. Poi ognuno è libero di dire e fare ciò che vuole”.

“Un calciatore gay sarebbe una cosa sconveniente? Potrebbe creare degli imbarazzi – aggiunge il difensore campano – visto che siamo sempre mezzi nudi. E’ vero però che gli spogliatoi sono pieni di prodotti di bellezza: soprattutto per i ragazzi di colore. Nella Juve, per esempio, Thuram e Vieira sono sempre lì a incremarsi e profumarsi!”

Cannavaro conclude infine svelando il clima gogliardico che caratterizza lo spogliatoio e con un attestato di stima per Alex Del Piero. “Ci siamo divertiti con l’uccellino di Del Piero un casino ma solo all’inizio. Tutti a chiedergli Ale dov’è l’uccellino?. Finchè lui ha cominciato a rispondere in modo ‘colorito’ su dove fosse finito l’uccellino. E ci ha fregato. Su Del Piero voglio dire una cosa: in tutti questi anni di Serie A è la persona più bella che abbia incontrato”.

da un’intervista

Picasso sangue blu?


Un ritratto firmato Pablo Picasso della sua amante Dora Maar è stato battuto da Sotheby’s, a New York, per 85 milioni di dollari (diritti di asta esclusi), ben oltre la stima di partenza.
Con le commissioni la cifra per il ritratto arriva a 95 milioni di dollari, diventando il secondo quadro più costoso della storia.
L’opera, che risale al periodo cubista, è stata conquistata da un anonimo compratore in sala.

Picasso lo dipinse nel 1941 raffigurando la fotografa surrealista «come una dea pagana su un trono» con cappello fiorito e il felino sulla spalla.

“Ragazzo con la pipa” di Picasso è il quadro più costoso della storia
Altri Picasso, compreso “Arlecchino con bastone”, venduto per 10.096.000 e “Donna seduta in poltrona”, battuto per 6.736.000 di dollari.
Il record mondiale del mondo dell’arte spetta a un altro quadro di Picasso, “Ragazzo con la pipa”, venduto da Sotheby’s due anni fa per 104 milioni, seguito – prima di ieri – dal “Ritratto del dr Gachet” di van Gogh battuto per 82,5 milioni di dollari nel 1990.

da un articolo sul web
nella foto ‘Ragazzo con la pipa’