“La Terra è piatta”

“La Terra è piatta e il Sole le gira intorno”. È quanto sostenuto da una studentessa tunisina dell’Università di Sfax in una tesi di dottorato che riscrive le principali teorie sulla Terra e l’universo rispettando i versetti del Corano. Con il titolo “Il modello della Terra piatta, argomenti e impatto sugli studi climatici e paleoclimatici”, l’elaborato ha creato scalpore in tutto il Paese e nella comunità scientifica mondiale. Dopo settimane di polemiche, la commissione tesi della facoltà cui la giovane è iscritta ha deciso di respingere il lavoro incriminato e il ministero dell’Insegnamento superiore tunisino ha annunciato l’apertura di un’inchiesta. Decisivo è stato l’intervento della fisica e docente Faouzia Charfi, che su Facebook ha invitato gli scienziati a reagire: “Non si può accettare che l’università non sia lo spazio del rigore scientifico, ma quello in cui la scienza è rifiutata perché non conforme all’Islam. Facciamo capire che la scienza non c’entra nulla con la religione”

Smettere di fumare conviene: i 10 motivi

ENTRO 20 – 30 MINUTI si normalizza la pressione arteriosa e si normalizza il battito cardiaco torna normale la temperatura di mani e piedi

ENTRO 8 ORE - riduzione del tasso di anidride carbonica nel sangue fino ad un livello fisiologico si normalizza il livello di ossigeno nel sangue

ENTRO 12 ORE - i polmoni iniziano a funzionare meglio

ENTRO 1 GIORNO - migliora la circolazione e si riduce il monossido di carbonio nei polmoni

ENTRO 2 GIORNI - iniziano a ricrescere le terminazioni nervose e migliorano i sensi dell’olfatto e del gusto

ENTRO 3 GIORNI - si rilassano i bronchi, migliora il respiro e aumenta la capacità polmonare

DOPO 1 SETTIMANA - diminuisce il rischio di attacco cardiaco,

DA 2 SETTIMANE a 3 MESI - migliora la circolazione e camminare diventa sempre meno faticoso

DA 3 a 9 MESI - diminuiscono affaticamento, respiro corto, e altri sintomi come la tosse aumenta il livello generale di energia

ENTRO 5 ANNI - la mortalità da tumore polmonare per il fumatore medio (un pacchetto di sigarette al giorno) scende da 137 per centomila persone a 72.

ENTRO 10 ANNI - le cellule precancerose vengono rimpiazzate e diminuisce il rischio di altri tumori: alla bocca, alla laringe, all’esofago, alla vescica, ai reni e al pancreas.

DOPO 10 ANNI - la mortalità da tumore polmonare scende a 12 per centomila che é la normalità; praticamente il rischio di decesso per tumore polmonare è paragonabile a quello di una persona che non ha mai fumato.

DOPO 15 ANNI - I principali indicatori di rischio sono rientrati nella normalità

Il cancro si curerebbe con il bicarbonato di sodio

Una buona notizia per tutti noi e una cattiva notizia per la case farmaceutiche. Il Dr. Mark Pagel della University of Arizona Cancer Center, riceverà 2 milioni di dollari dal National Institutes of Health per studiare l’efficacia della terapia personalizzata con bicarbonato di sodio per il trattamento del cancro al seno. Ecco il comunicato sul quale è scritto :”Il fondo da 2 milioni di dollari servirà a migliorare la misurazione sull’efficacia del bere bicarbonato di sodio nel curare il cancro al seno. E’ stato provato che bere bicarbonato di sodio riduce o elimina il diffondersi del cancro nel seno, nei polmoni, cervello ed ossa.”

In realtà, il bicarbonato di sodio è già utilizzato per la cura di malattie come l’influenza e il raffreddore; se assunto per via orale e transdermica, ecco che il bicarbonato potrebbe diventare una prima cura per iltrattamento del cancro, malattie renali, diabete.

La notizia non è priva di fondamento scientifico, anzi, è provata in questo documento della NCBI (National Center of Biotechnology Information)

In sostanza, il bicarbonato agirebbe sul grado di acidità del nostro sangue. Il pH del nostro sangue e dei nostri fluidi corporei, non rappresenta altro che il nostro stato di salute e il bicarbonato agirebbe come vero e proprio regolatore del pH influendo direttamente sul livello acido-alcalino alla base della salute umana.

La scala del pH è come un termometro del nostro stato di salute, a tal punto che valori al di sopra o al di sotto di 7,35-7,45 possono segnalare sintomi di malattie o patologie gravi. Difatti, quando il corpo non riesce più a neutralizzare gli acidi, essi vengono trasferiti nei fluidi extracellulari e nel tessuto connettivo recando danni all’integrità cellulare.

Ovviamente un grado di pH del nostro corpo intorno ai valori 7,35-7,45 garantisce un giusto equilibrio fisico rendendoci più resistenti alle malattie. Questo significa che possiamo praticare la cosiddetta “cura del pH” avendo uno stile di vita sano ed alimentandoci nel modo giusto. Sicuramente, invece, per avere risultati nell’ambito delle cure per il cancro dovremo aspettare che le sperimentazioni siano portate a termine, cosa che procede a rilento a causa della mancanza di fondi soprattutto da parte delle case farmaceutiche.

 In quest’ultimo caso infatti la domanda è d’obbligo: quali sarebbero le ripercussioni per le case farmaceutiche? Sicuramente ne risentirebbero negativamente in quanto diminuirebbero domanda e consumi per medicinali chemioterapici, per la cura del cancro in genere, per la cura delle malattie come diabete e malattie più comuni come influenza e raffreddore. Un bel problema per le case farmaceutiche, un problema risolto per la nostra salute e per il nostro benessere.

Un milione di robot nelle fabbriche

Il fumo di terza mano

Al momento Foxconn dà lavoro a 1,2 milioni di personema presto questo numero potrebbe calare drasticamente: Terry Gou, il presidente, ha infatti annunciato che sostituirà parte dei lavoratori con oltre 1 milione di robot.

Non è dato sapere quanti saranno esattamente i dipendenti che perderanno il posto per lasciare spazio agli automi; per ora pare che il ritmo di introduzione dei robot sia di 300.000 all’anno.

La mossa si è resa necessaria – secondo Gou – per migliorare l’efficienze e contrastare il continuo aumento del costo del lavoro: i robot, d’altra parte, non si lamentano né si suicidano se sottoposti a condizioni di lavoro inumane.

Dieta tecnologica e obesi multimediali

Facebook liteBisognerebbe rispondere all’email, ma poi c’è il twitter da aggiornare, lo status su facebook da modificare, la chiamata sul cellulare da evitare, il messaggio da inoltrare, il link da vedere…La tecnologia aiuterà pure, ma essere sottoposti a continui stimoli può far davvero male al nostro cervello.

È l’ora della «dieta tecnologica». Come a suo tempo si è rinunciato a zuccheri e grassi, così bisognerebbe fare con telefonini e social network. Lo dice a gran voce una ricerca della prestigiosa università americana di Stanford: il continuo «switchare», per usare un (brutto) neologismo in tema, da un medium all’altro, procurerebbe dei danni alla memoria, sia sul breve termine che sul lungo. Perchè gli «obesi multimediali» non sarebbero più in grado di applicare filtri tra un compito e l’altro, distratti da una continua e irrilevante mole di informazioni. Proprio uno studio della Stanford, dimostrava proprio che gli ipertecnologici erano meno capaci di altri meno «drogati» nel cimentarsi in operazioni «multitasking».

Noi ci ricordiamo di qualcosa che abbiamo appreso perchè qualcuno, in carne ed ossa, ce l’ha comunicato o insegnato: il paradosso di questo ipertecnologismo è il bombardamento continuo di stimoli che alla fine son però “freddi” e vuoti. Non rievocheremo fra dieci anni il contenuto di una conversazione al cellulare o di una e-mail».


WeGrow

Patriot ActL’hanno ribattezzato «il Wal-Mart dell’erba», perché è il più grande rivenditore di prodotti collegati alla cannabis. A Sacramento, California, è stato inaugurato un punto vendita della catena in franchising WeGrow di oltre 10 mila metri quadrati dove è possibile acquistare tutto quello che serve per coltivare in casa una pianta di marijuana. L’emporio non vende direttamente droga, ma permette ai clienti di apprendere le tecniche di coltivazione e di acquistare quei prodotti naturali e artificiali che aiutano a far crescere rapidamente le piante di marijuana. Queste ultime sono presenti nel negozio, ma possono essere solo «ammirate» dai clienti.

In California l’uso medico della marijuana è legale, mentre continua a essere vietato l’uso «ricreativo» della sostanza. Secondo i gestori di WeGrow, che definiscono il loro negozio «il primo vero punto vendita idroponico», i loro potenziali clienti sono solo coloro che hanno un certificato medico che attesta l’uso terapeutico della sostanza e che quindi potrebbero, secondo la legge, coltivare una pianta d’erba in casa. I prezzi di alcuni prodotti venduti nel negozio non sono affatto economici. Ad esempio alcune potenti lampade e diversi additivi dai nomi curiosi come Piranha e Tarantula costano più di 300 dollari. Nel negozio di Sacramento sono organizzati anche corsi di coltivazione per chi vuole imparare tutti i segreti della marijuana e diversi esperti offrono importanti consigli sui metodi più semplici per far crescere le piante. Inoltre nell’emporio un’intera area sarà dedicata alla vendita di vestiti su cui è stampato il famoso simbolo della cannabis. Ci sarà anche un medico che ascolterà i clienti e indicherà a questi ultimi il miglior uso terapeutico della cannabis. WeGrow non sarà l’unico negozio della catena: «iGrow», un deposito di prodotti collegati alla marijuana è stato aperto già l’anno scorso a Oakland, mentre nei prossimi mesi nuovi punti vendita saranno inaugurati in Arizona, Colorado, New Jersey e Oregon.

Wiki che? uichiliss… ghe pensi mi.

Odio e infernoCon una telefonata, senza troppo riflettere, il premier del fare cancella un desiderio di molti italiani e una prospettiva d’oro per i nostri coltivatori: bandire gli ogm.

Siamo nel 2003 quando l’allora ministro dell’Agricoltura Gianni Alemanno annuncia di essere pronto a varare un decreto legge contro le piante geneticamente modificate. Nell’ambasciata americana scatta il massimo allarme: la diffusione delle sementi biotech è uno dei cardini della loro strategia economica. La pressione di Washington è continua, persino sul Vaticano: vogliono ottenere l’appoggio della Santa Sede alla diffusione dei campi ogm nel mondo, presentati come un’arma per combattere la fame.

“Dopo aver espresso il suo continuo appoggio agli sforzi del presidente Bush di diffondere la democrazia, Berlusconi promette che lui non avrebbe permesso al decreto Alemanno di passare al Consiglio dei ministri nella forma in cui gli era stato descritto”. Ed entra in campo l’abilità di Letta: “Nel chiudere la discussione, Letta ha previsto che potrebbero essere trovati dei “meccanismi tecnici o procedurali” per far deragliare la bozza di Alemanno”.

Wiki che? Uichiliss

Odio e inferno«Le sue frequenti gaffe e la povera scelta di parole hanno offeso praticamente tutte le categorie di cittadini italiani e molti leader europei… Ha danneggiato l’immagine del Paese in Europa e creato un tono comico alla reputazione italiana in molti settori del governo statunitense». «è diventato il simbolo dell’incapacità e inefficacia dei governi italiani nell’affrontare i problemi cronici del Paese: un sistema economico non competitivo, la decadenza delle infrastrutture, il debito crescente, la corruzione endemica».

Nonostante questo, il Cavaliere quando viene «portato per mano» e «fatto sentire importante» si dimostra il «migliore alleato». Perché gli americani hanno una certezza: non esiste alternativa a Berlusconi, non ci sono figure in grado di sostituirlo. E in fondo va bene così, perché «quando lo agganciamo ai nostri obiettivi ci fa arrivare a risultati concreti».

«Berlusconi è incline alle gaffe ed è un po’ clown», la definizione regalata da un anonimo dirigente del Pdl.

«L’Italia non sempre si è dimostrata un partner ideale. Il lento ma reale declino economico minaccia la sua capacità di avere un ruolo nell’arena internazionale. La sua leadership manca spesso di visione strategica – una caratteristica che nasce da decenni di coalizioni instabili o di vita breve. Le istituzioni non sono adeguatamente sviluppate come ci si aspetterebbe da un moderno Paese europeo». «La non volontà o l’incapacità di dare risposte a molti dei problemi cronici creano apprensione tra i partner internazionali e danno l’impressione di un governo inefficace e irresponsabile». Silvio Berlusconi è diventato il simbolo di questa Italietta, con un ritratto degno del “Caimano”: «La sua volontà percepita di porre gli interessi personali prima di quelli dello Stato, la sua preferenza per soluzioni a breve termine invece che per investimenti di lunga durata, il suo frequente uso di istituzioni e risorse pubbliche per conquistare vantaggi elettorali sui suoi avversari politici hanno danneggiato l’immagine dell’Italia in Europa e hanno creato un tono disgraziatamente comico alla reputazione italiana in molti settori del governo statunitense».

«La combinazione tra declino economico e idiosincrasia politica ha spinto molti leader europei a denigrare il contributo di Berlusconi e dell’Italia. Noi non dobbiamo farlo. Noi dobbiamo riconoscere che un impegno di lungo termine con l’Italia e i suoi leader ci darà dividendi strategici ora e nel futuro». (DIVIDENDI?) Perché in fondo alla Casa Bianca hanno la stessa visione di Mussolini: l’Italia è una portaerei naturale nel Mediterraneo. «È una piattaforma strategica unica per le truppe Usa, permettendoci di raggiungere facilmente le aree turbolente del Medio Oriente, dell’Europa orientale e dell’Africa. Grazie a questa posizione è diventata la base del più importante dispositivo militare schierato fuori dagli States. E con Africom sarà partner ancora più significativo nella nostra proiezione di forza». In più il governo «ha dimostrato la volontà anzi la bramosia di collaborare con noi». Insomma, deboli, screditati ma molto comodi: «Berlusconi vuole essere nostro amico: è genuinamente e profondamente devoto alle relazioni con noi. Non è in sintonia con i nostri ritmi e scarsamente credibile, ma il suo ritorno al governo ci ha dato modo di concretizzare risultati operativi importanti». «Finché manterrete contatti stretti incasserete grandi risultati in Italia». «Roma è un posto eccellente per fare i nostri affari politici e militari».

Noi non ce ne rendiamo conto, ma dal 2008 siamo diventati la più importante roccaforte statunitense del mondo. In Italia ci sono 15 mila militari americani: lo stesso numero dei tempi della Guerra fredda ma con reparti molto più agguerriti e incisivi.

L’unica grande sconfitta è la campagna di Russia. È una questione strategica: l’energia è l’arma più potente di Putin, con cui può ricattare l’Europa. E l’Eni è il grande alleato di Mosca: ha barattato con Gazprom l’accesso ai giacimenti siberiani di gas con concessioni in Libia e Algeria. Washington agisce: Stimola il ritorno al nucleare in Italia, in modo da ridurre la dipendenza dal gas di Putin. «Silvio ha una crescente preferenza per i leader assertivi».

Conquistare le donne

Amore e sessoLa semplicità paga sempre. A maggior ragione se volete conquistare una donna, visto che per farlo non servono frasi ad effetto o smancerie che farebbero impallidire un dongiovanni come Cary Grant, ma basta andare al sodo, puntare l’obiettivo e presentarsi con un normalissimo «ciao, come va?», senza tanti fronzoli e senza sprecare tempo alla ricerca di agganci giusti. A dirlo è, guarda caso, una donna, ovvero la psicologa Petra Boynton dell’University College di Londra, che, ha attaccato i cosiddetti «manuali sugli appuntamenti amorosi», spiegando come i consigli in essi contenuti sulle tecniche di approccio non abbiano in realtà alcuna prova scientifica circa il loro reale funzionamento con il gentil sesso e siano, piuttosto, da considerare dei discorsi da imbonitori.

«L’idea di fare qualcosa che possa sorprendere la donna con cui state parlando è tipica del maschio-alfa  e serve a rafforzare la sua sicurezza. Ma il rovescio della medaglia è che la maggioranza delle donne sicure di sé e forti potrebbe offendersi o trovarlo perlomeno strano». Da evitare, dunque i complimenti ambigui o con un chiaro doppio senso, perché potrebbero risultare controproducenti e fare allontanare, spesso definitivamente, la donna che volete conquistare.

Attenzione anche al linguaggio del corpo, che ha spesso una parte preponderante in un approccio ma che non sempre si è capaci di leggere nella maniera giusta oppure di modificare in maniera convincente: il pericolo è che se passate l’intera serata a cercare di analizzare «i messaggi subliminali» di qualcuno, quando poi siete pronti a fare il primo passo, questo magari si è bello che stufato e se n’è andato. Insomma, velocità, intuito e, appunto, normalità. «La maggior parte della gente non aspetta altro che un banale “ciao” – ha concluso la psicologa – mentre le frasi ad effetto in genere non funzionano perché sembrano troppo artificiose».

Fumo, 323 geni vanno in tilt

1139b63abc8.100.100Sono ben 323 i geni che «sballano» quando si fuma. Ovvero, mentre si gusta una sigaretta il nostro Dna cambia la sua normale attività e nel nostro organismo centinaia di geni stanno perdendo letteralmente la bussola, funzionando in modo anomalo perché «offuscati» dal fumo. È quanto emerge da uno studio appena pubblicato sulla rivista BMC Medical Genomics.

Le alterazioni trovate, scrivono gli autori, hanno una serie di influenze negative sul corpo, dal sistema immunitario a diversi processi legati al cancro, alla morte delle cellule e al metabolismo. «Si tratta di un lavoro interessante – commenta Piergiorgio Zuccaro, direttore dell’Osservatorio Fumo alcol e droga dell’Istituto Superiore di Sanità – perché aggiunge informazioni sui meccanismi genetici e molecolari con cui il fumo scatena una serie di malattie». Oggi infatti conosciamo moltissime patologie fumo-correlate, ma in tanti casi ancora non sono chiari i meccanismi molecolari che le innescano. «Quando si fuma – prosegue Zuccaro -, si lasciano entrare nei polmoni e quindi, attraverso il sangue, in tutte le parti del corpo circa 4.000 sostanze, di cui 80 cancerogene come gli idrocarburi policiclici aromatici e le ammine aromatiche. Molti di questi composti sono note cause del cancro, provocando mutazioni alle cellule che favoriscono lo sviluppo di una neoplasia. Altre esercitano un tipo di tossicità diverso, e in parte ancora ignoto, ma comunque sono dannose».